La Gestione Separata INPS

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La Gestione Separata è un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati e nasce con la L. 335/95 (art. 2, c. 26) di riforma del sistema pensionistico, anche nota come riforma Dini. Ad oggi tale forma previdenziale conta più di un milione di iscritti la maggior parte dei quali sono professionisti titolari di partita IVA.

Scopo della riforma pensionistica era quello di assicurare la tutela previdenziale a categorie di lavoratori fino ad allora escluse.

All’interno di tale legge, viene disposta l’iscrizione alla Gestione Separata di cui all’art. 2, c. 26:

  • di tutte le categorie residuali di liberi professionisti, per i quali non è stata prevista una specifica cassa previdenziale; nella fattispecie devono quindi essere ricompresi anche i professionisti con cassa previdenziale, nel caso in cui, ai sensi del suo regolamento, l’attività non sia iscrivibile: può essere il caso, ad es., di un ingegnere che contemporaneamente all’attività professionale svolge anche attività di lavoro dipendente;
  • della quasi totalità delle forme di collaborazione coordinata e continuativa, che fino ad allora non avevano mai beneficiato di alcuna disciplina specifica, né giuridica, né previdenziale;
  • della categoria dei venditori a domicilio, ex art. 36, L. 426/71.

Con successive disposizioni di legge sono stati assicurati alla Gestione anche gli spedizionieri doganali non dipendenti, gli assegni di ricerca, i beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca, gli amministratori locali, i lavoratori autonomi occasionali, gli associati in partecipazione, i medici con contratto di formazione specialistica, i prestatori di lavoro occasionale accessorio e i venditori porta a porta.

L’iscrizione alla gestione separata deve essere effettuata entro trenta giorni dall’inizio dell’attività tramite il portale INPS o tramite il proprio consulente di fiducia. Sarà invece a cura del datore di lavoro l’iscrizione per i rapporti di collaborazione coordinata, per le attività di lavoro occasionale e per i venditori porta a porta.

Le aliquote possono essere così riassunte:

Liberi Professionisti Aliquota 2018

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 25,72%

Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

Collaboratori e figure assimilate Aliquota 2018

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL 34,23%
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL 33,72%
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

Tali aliquote si applicano facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento del massimale di reddito che per l’anno 2018 è fissato in € 101.427,00 mentre il reddito minimale contributivo obbligatorio non è previsto sebbene per l’accredito contributivo completo, il reddito deve essere pari ad almeno € 15.710,00.

Il versamento dei contributi segue le stesse scadenze delle imposte sui redditi, prevedendo due acconti e un saldo. Gli acconti sono pari all’80% del saldo dell’anno precedente a differenza delle imposte dove è pari al 100%.

Infine,  occorre ricordare, che gli acconti per il primo anno di attività non sono dovuti (come pure per le imposte) e l’ammontare dei contributi sarà versato in occasione del saldo in sede di dichiarazione dei redditi.

 

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